Arzachena, il punto di partenza per la Costa Smeralda

16 Aprile 2014 Commenti chiusi

Esiste un’unità storica e geografica denominata Gallura da tantissimo tempo. Provincia o non provincia, questo territorio è identificato da alcuni elementi geografici ed etnografici comuni. La lingua gallurese, per esempio, si differenzia molto dal sardo logudorese. Ci sono delle eccezioni. Il gallurese stretto è diffuso in tutto il territorio nord-orientale della Sardegna, ma a Luras, Padru, Olbia e Berchidda non lo parlano. C’è sempre una variante del logudorese che si portano appresso i galluresi e che spesso si adatta al gallurese stretto.

Olbia è la città più viva della Gallura, Tempio Pausania è il capoluogo storico, i centri importanti sono sulla costa, come La Maddalena, o in prossimità di essa come Arzachena. Da segnalare il comune di Calangianus, centro leader nella produzione e nella lavorazione del sughero sardo.

Arzachena è una delle località più rinomate della Gallura. Un tempo frazione di Tempio-Pausania, grazie al boom turistico conosciuto negli anni Sessanta, con la “scoperta” di Porto Cervo, la cittadina gallurese è diventata il terzo centro più importante della provincia di Olbia-Tempio.

Inutile dire che gran parte dello sviluppo demografico ed economico sia dovuto al turismo. Porto Cervo, attualmente frazione di Arzachena, è famoso per essere stato pensato dall’Aga Khan unicamente per esser frequentato da turisti di un certo livello. Il progetto architettonico, incapsulato dentro la marea di macchia mediterranea e graniti che si distendono dal centro di Arzachena, rivela lo scopo del magnate arabo: conquistare l’occhio di chi possiede molto denaro.

Non a caso Porto Cervo è il centro della vita mondana della Costa Smeralda, insieme a Porto Rotondo, che fa parte del comune di Olbia. I fondali marini della costa, nonostante l’altissima antropizzazione del territorio, sono ancora considerati tra i migliori dell’intero Mar Mediterraneo, nonostante soffrano la concorrenza di altre spiagge situate sempre in Sardegna.

Il porto turistico, approdo di numerosi yacht appartenenti al jet-set mondiale, tra i quali gli immancabili “barconi” di Roman Abramovich e Bill Gates, è uno dei migliori dell’intero bacino mediterraneo, per via dei servizi proposti.

Arzachena è comunque una cittadina che ha tanto da offrire, anche a livello di siti archeologici. per esempio, nei dintorni si trovano diverse testimonianze del periodo nuragico e pre-nuragico, come la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu, i cui resti sembrano risalire a un periodo compreso tra il 1800 e il 1600 a. C. – la presenza onnipresente del granito, autentica roccia nazionale sarda, ha suscitato l’interesse per le rocce e i fossili, tanto che da poco tempo è stato aperto un interessante Museo Mineralogico, con reperti provenienti da tutto il mondo.

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Tempio, il capoluogo storico della Gallura

16 Aprile 2014 Commenti chiusi

Tempio Pausania è la capitale storica e morale della Gallura. Si oppone a Olbia, o resiste, come Firenza di fronte a Torino, Roma di fronte a Milano. Nel computo dei meriti storiografici, ancorché di costume, il centro gallurese, sorto ai piedi del Monte Limbara, può vantare ascendenze nobili e un ruolo indiscusso che si è perso negli anni.

Colpa dello sviluppo? Un po’ si. Olbia è indubbiamente favorita dall’esser sul mare, con un aeroporto funzionale, un grande porto passeggeri e una vitalità unica nel panorama sardo. La geografia ha sempre giocato un ruolo essenziale. Una volta che Olbia è stata letteralmente bonificata, si è vista espandere verso il proprio bacino, una spianata ideale che si abbraccia e lancia un ponte diretto verso l’Europa.

Tempio però è Tempio. E’ il buen ritiro scelto da Fabrizio De Andrè negli anni migliori della sua vita di autore, poeta, artista e compositore. E’ la patria del carnevale migliore della Sardegna, grande rito pagano che associa elementi goliardici a temi religiosi, in uno strano connubio con la sede episcopale, che ha dato tanto lustro all’intera città (la famosa diocesi di Tempio-Ampurias). La storia della diocesi, della sua sede e della sua denominazione merita ovviamente delle letture che esulano dal nostro compito descrittivo.

Il comune di Tempio Pausania è anche demograficamente il secondo della omonima provincia, con circa 15.000 abitanti segnati nell’ultimo censimento. La città riflette, nello stile architettonico, la propria identità economica: grandi edifici in granito scuro, tra i quali domina la Cattedrale di San Pietro, in granito ricavato dalle rinomate cave locali. Il clima è influenzato dall’altitudine, non usuale per i comuni sardi, e dai venti da settentrione e nord-occidentali, che si spalmano sulle roccaforti del Limbara, la montagna di Tempio, inconfondibile per le sue creste granitiche bianche, prive di vegetazione (da segnalare la stazione montana di Vallicciola, sede di uno storico hotel recentemente ristrutturato). In montagna è possibile effettuare avventurose escursioni, tra dirupi e sentieri, circondati da piccoli torrenti e grandi boschi.

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I santuari del centro Sardegna

28 Settembre 2013 Commenti chiusi

La Sardegna è ricca di sorprese per chi la voglia conoscere e soprattutto all’interno sembra nascondere la sua parte migliore. Certo può essere considerato un luogo comune, che il meglio sia laddove non abbiamo conosciuto abbastanza, o forse una speranza, fatto sta che ci sono probabilmente due tipi di Sardegna. La prima è certamente quella da cartolina, che si vede nei rotocalchi, nei siti web, nelle immagini dei turisti su Facebook e che in qualche modo è la più conosciuta, celebrata, consumata. E’ anche una Sardegna mondana, vistosa, turistica, che quindi non è esattamente ciò che i Sardi vivono tutti i giorni. La Sardegna dell’interno oramai si apre al turismo, sono numerose le manifestazioni e gli eventi organizzati da associazioni culturali, enti per il turismo, assessorati, sponsor, una mancanza di rete se mai sembra un po’ penalizzarli. Ma dove la rete c’è (esempio Autunno in Barbagia), il turismo funziona, perché quello che può mostrare l’interno è in qualche modo più genuino della classica immagine delle gambe abbronzate dinanzi al mare cristallino di uno dei tanti litorali da sogno dell’isola. In questo contesto si situa il progetto Camminantes, voluto da protagonisti della spiritualità e del cammino, persone che si sono ritrovate nel Pellegrinaggio a Santiago de Compostela e che hanno deciso di riproporre al pubblico, questa esperienza all’interno della cornice dei santuari sardi. La Barbagia è una terra particolare, che nei suoi riti, nelle sue celebrazioni religiose miscela elementi di sacro e di profano. Ma quel conta è la spiritualità, il ritrovo, la comunanza, il silenzio che questi itinerari a piedi sanno donare.

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Paolo Fresu show a Catanzaro

16 Marzo 2009 Commenti chiusi

Sardegna Viva si occupa di cultura e luoghi della Sardegna. Paolo Fresu, il celebre jazzista di Berchidda (OT) si è esibito domenica scorsa a Catanzaro, al teatro Politeama, in compagnia di Richard Galliano e Jan Lundgren. Un trio inedito che ha dato spettacolo, nell’ambito di un mix davvero emozionante e non privo di sorprese. Il "mare nostrum" è in giro in varie regioni italiane.

Fresu è un rappresentante unico della Sardegna, dove ogni anno tieni concerti e organizza festival, tra i quali il Time in Jazz, appuntamento imperdibile del ferragosto sardo.

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